Arteriopatia

  • Arteriopatia Napoli
  • ARTERIOPATIA NAPOLI

  • Intervento chirurgico tradizionale: la strategia chirurgica consisterà, attraverso l’incisione chirurgica della cute in regioni anatomiche diverse a seconda della localizzazione dell’arteriopatia, nel ripulire il/i tratto/i di arteria malati (tromboendoarterectomia) o di sostituire o by-passare tratti di arteria malati con protesi sintetica, compatibile con i tessuti umani, il cui impianto potrà comunque comportare complicanze immediate e/o a distanza tra cui le più probabili sono l’infezione e/o dilatazione, eventi che comporterebbero l’ulteriore sostituzione della protesi con altro materiale sintetico analogo o, ad esempio, con tessuti autologhi (vene).
  • Trattamento endovascolare: ovvero dilatando il tratto di arteria mediante accesso percutaneo, quindi senza l’incisione chirurgica della cute, rilasciando eventualmente nella zona trattata un dispositivo (stent) che serve a mantenerla dilatata. La procedura avviene sotto controllo di apparecchiature radiologiche.

Sintomi e cause Arteriopatia Napoli

L’arteriopatia napoli obliterante riguarda gli arti inferiori e determina un minor afflusso di sangue a livello circolatorio periferico, la cui causa è imputabile ad un restringimento e alla perdita dell’elasticità delle arterie che si restringono.

In cosa consistono, quindi, i sintomi dell’arteriopatia napoli? Durante il primo stadio, questa patologia è spesso asintomatica o, in alcuni casi, possono presentarsi dei sintomi soltanto durante sforzi intensi; nel secondo stadio, si possono presentare crampi e dolori, così come intorpidimento, sensazioni di freddo alle estremità e zoppia, dopo circa tre minuti di passeggiata; durante il terzo stadio, il dolore si verifica anche a riposo ed inizia la condizione chiamata “ischemia critica”; nel quarto ed ultimo stadio, si ha morte per necrosi del tessuto dell’arto colpito. Spesso, questi disturbi vengono sottovalutati o non collegati al problema dell’arteriopatia obliterante, per cui si finisce per non curarsi o non esporre il problema al proprio medico.

Questa sintomatologia può presentarsi tra i pazienti diabetici – in cui il decorso della malattia può essere più rapido – e in chi ha malattie cardiovascolari, ma non sono solo queste due categorie ad esserne colpite: si pensa, infatti, che a soffrirne siano circa tre italiani su dieci.

Questa patologia è pericolosa perché, indipendentemente dalla manifestazione dei sintomi, il rischio a livello cerebrale e circolatorio è molto alto: l’arteriopatia obliterante è spesso indice di aterosclerosi e le possibilità di ictus ed infarto miocardico sono molto elevate.

La pericolosità di tale malattia è dovuta alla caratteristica di essere accompagnata spesso da altre patologie o di essere asintomatica; quest’ultima, è un’opzione abbastanza diffusa, perché il sistema circolatorio riesce a trovare delle arterie alternative e sopperisce alla disfunzione, non facendocene rendere conto.

Come fare, quindi, in questi casi? Cerchiamo di notare alcuni segnali particolari: una gamba solitamente più fredda, sensibilità degli arti inferiori disturbata, polso che risulta assente ed altri sintomi simili.

Definizione e terapia di Arteriopatia Napoli

L’arteriopatia napoli obliterante è detta anche “malattia occlusiva delle arterie periferiche”.

Se si ha il minimo dubbio di essere colpiti da questa patologia, è obbligatorio contattare il proprio dottore per eseguire una diagnosi e prevenire ulteriori complicanze.

La diagnosi viene effettuata tramite l’anamnesi – il paziente spiega i propri sintomi – e l’esame obiettivo; si valuterà, poi, la necessità o meno di approfondimenti diagnostici, come l’angiografia.

La terapia prevede, prima di tutto, la prevenzione tramite un corretto stile di vita ed una terapia antiaggregante; in casi più gravi, si parla di interventi chirurgici o procedure endovascolari.

In generale, la terapia consigliata consiste nell’eliminare tutti i fattori di rischio; nell’utilizzare farmaci che riducano la viscosità del sangue; nel seguire una corretta alimentazione e nel fare dell’esercizio fisico regolare.

Vanno, inoltre, tenute sotto controllo eventuali lesioni locali – come ulcere o gangrene – i livelli di colesterolo e la pressione arteriosa.

L’obiettivo della terapia è quello di fermare il peggioramento dell’aterosclerosi nell’organismo e di ridurre il rischio di ictus ed infarto.

Particolari raccomandazioni vanno fatte ai diabetici che dovranno avere maggiore cura nella salute dei piedi per prevenire infezioni e traumi, scegliendo anche delle calzature adatte che permettano una buona circolazione a livello del piede.

Infine, occorrerà segnalare al proprio medico qualsiasi cambiamento notato: dalla comparsa di dolore a modificazioni del colore e della temperatura della pelle delle gambe e dei piedi.

  • Date: 21 Febbraio 2014

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